Amplificare i contenuti con i social media - Appunti certificazione HubSpot



Introduzione

I social media sono utili in tutte le fasi della metodologia inbound. Si veda il perché nella seguente tabella:
Fase A cosa servono i social media
Attract Attraggono nuovi visitatori e aumentano l’esposizione dei propri contenuti
Convert/Close Offrono un canale in più di generazione di lead e clienti
Delight Mantengono engagement con i clienti e li aiutano nella promozione

Componenti di una strategia social

Esiste una serie di attività su cui è possibile lavorare per rendere i social media uno strumento

Social monitoring

L’attività di social monitoring consente di raccogliere informazioni sulle proprie buyer personas e di cogliere trend di settore in modo da attrarre nuovi visitatori.
Il social monitoring consta di alcune best practices di seguito riassunte.
  1. Definire degli obiettivi. Gli obiettivi dovrebbero essere SMART, cioè S pecific, M easurable, A ttainable, R elevant, T imely
  2. Impostare dei social media streams per monitorare alcuni termini. Per social media streams si intendono gruppi di messaggi raccolti da diversi social media e raggruppati in liste basate su affinità tematiche
  3. Segmentare l’audience. E’ possibile segmentare il proprio pubblico sulla base di parametri quali la localizzazione geografica, la fase del ciclo di vita (ad es. lead, clienti, promoter) o i contenuti preferiti. E’ inoltre possibile creare dei gruppi sui social media dove avviare conversazioni rilevanti per il proprio business
  4. Personalizzare le risposte. La personalizzazione delle risposte sui social soddisfa le necessità di assistenza per i clienti e li diverte con messaggi dedicati che li fanno sentire clienti speciali.

Social publishing

E’ l’attività con cui si distribuiscono i contenuti realizzati per le proprie buyer personas.
Si vedano le seguenti best practices da tenere in considerazione per il social publishing.
  1. Ottimizzare i propri profili. In particolare esistono 3 componenti a cui prestare attenzione:
    • il logo aziendale deve essere subito visibile e facile da riconoscere da parte del pubblico
    • la descrizione aziendale deve essere concisa, chiara e creativa per presentarsi ai futuri clienti in modo che ricordino il brand in futuro
    • sono necessari link diretti al proprio sito allo scopo di permettere agli utenti di saperne di più sull’azienda.
  2. Creare delle linee guida per i social. Le linee guida sono un insieme di regole che stabiliscono il modo in cui rispondere agli utenti, come condividere i contenuti, creare i post e altro.
    Alcune domande a cui dovrebbero rispondere le linee guida sono: quanti hastag usare in un tweet? tono della comunicazione nei post su Facebook? quando e quali immagini includere? cosa linkare?
  3. Personalizzare i contenuti in base alla piattaforma. Si riporta a seguire una tabella con alcune pratiche da tenere a mente.
    Piattaforma Peculiarità Suggerimenti
    Twitter 140 caratteri solo testo, 117 caratteri se include un’immagine E’ consigliabile stare sempre sui 100-110 caratteri, essere creativi con immagini e video, inserire dei link shortened se rilevanti
    Facebook 250 caratteri e circa 80 parole o meno Come per Twitter si suggerisce di usare immagini, video e link
    LinkedIn E’ il posto dove si incontrano i professionisti e quindi un’ottima opportunità per il business Meglio restare professionali postando contenuti molto rilevanti per il proprio business
  4. Pubblicare contenuti rilevanti. Occore restare rilevanti rispetto al proprio pubblico e alla industry di riferimento. Di sicuro interesse sono tutti i post che riguardano i trend e le evoluzioni di settore
  5. Pubblicare in modo consistente. Può essere molto sfidante quindi occorre creare un piano editoriale che specifichi quando sarà pubblicato cosa e dove.
    In linea generale è possible pensare alle seguenti frequenze di aggiornamento:
    Piattaforma Frequenza d’aggiornamento
    Twitter 4-6 post al giorno
    Facebook 2 volte al giorno almeno
    LinkedIn e Google+ 2 volte a settimana

Social reporting

Consente di monitorare i risultati ottenuti e a compararli all’effort prodotto. Si vedono nel prosieguo alcune best practices.
  1. Stabilire dei benchmark. I benchmark sono termini di confronto utili a paragonare il proprio business a quello dei competitor. Se non i hanno a disposizione dati sulla competizione è sufficiente usare dati storici per stabilire dei benchmark
  2. Calcolare il ritorno sull’investimento. Il ROI è un’ottima metrica per capire quanto il lavoro svolto ha determinato nuove opportunità per il proprio business. L’investimento può essere dato dal tempo consumato nelle attività, mentre il ritorno dovrebbe essere calcolato sulla base delle metriche che si vedranno nel prossimo punto.
  3. Definire delle metriche da monitorare. La definizione delle metriche è collegata agli obiettivi di ciascuna fase della metodologia inbound. Si veda a tal proposito la seguente tabella.
    Obiettivo di business Metriche da misurare
    Attrazione di nuovi visitatori Metriche correlate alla consumazione dei contenuti come click, like e visualizzazioni
    Aumento dei visitatori Metriche legate alle condivisioni sociali come l’engagement rate, le condivisione e i retweet
    Aumento delle conversioni La metrica principale è il tasso di conversione, il cui scopo è stabilire le volte in cui le persone diventano lead dopo aver consumato dei contenuti
    Aumento delle vendite Per chi usa i social media come tool di vendita è importante tracciare quali pagine hanno generato una revenue
  4. Controllare spesso i social. L’ultima best practice è anche la più semplice: controllare periodicamente i propri social e il ROI delle attività svolte su quei canali è basilare. Non è necessario esserne ossessionati, ma almeno una volta a settimana è una frequenza accettabile.
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